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Appunti da Indie summit 2014

Questa è l’enorme lista di applicazioni, persone, libri e in generale “cose” che mi sono appuntato durante il Indie tech summit (Brighton, luglio 2014).
C’è tanta roba. Alcune cose vale la pena giusto sapere che esistono, altre cose le ho provate o le sto provando con mano (e le ho messe in evidenza).

Più prendevo appunti più ero contento. Fai tu.


Applicazioni

  • Snail mail non è un app. È un fake per spiegare un minimo tutta la questione Gmail, controllo dei dati etc. Molto carina, dacci un occhio.
  • Mail pile invece è l’alternativa a Gmail. Puoi installarla dove vuoi (tipo anche su una chiavetta usb) e poi hai magicamente di nuovo il controllo della tua posta.
  • Transmat.io è andato offline al momento della scrittura di questo post :-( Permette di pubblicare sulla propria piattaforma (tipo sul tuo sito) i tuoi contenuti e poi duplicarli sui social. In più le risposte, i like e i retweet vari vengono aggiornati sempre sul tuo sito. Fico no? Sono ancora in beta (cvd) e fino ad un attimo fa avrei detto che promettono bene.
  • CITIZENME
    è un’app (per ora solo iPhone che ti aiuta a capire chi-fa-cosa, chi-salva-cosa per quanto riguarda la privacy nel web e di conseguenza aiuta a prendere decisioni. Ancora non l'ho scaricata ma solo perché non trovo il telefono.
  • Momentum pure è carino: il social network peer to peer :-) è carino perché i file vengono salvati nei dispositivi fisici degli utenti. E basta co sto spreco di spazio per i gattini! Scherzi a pare, hanno fatto un’analisi su quanto inquinano i dati generati (più che altro i data center per gestirli), un po’ come faceva il buon Beppe con Hosting Sostenibile
  • OPEN STREET MAP
    è, incredibilmente, più accurata di Google Maps per diverse città nel mondo. Sull’usabilità non si può dire altrimenti, però è sicuramente un ottimo progetto. Il suo creatore ha raccontato belle storie di come viene utilizzata. Definita più che “killer app” una “life saver app” :-) Aggiungi ai preferiti.
  • Owncloud è sempre tipo un dropbox, solo che invece che in casa è sulla nuvola. Proprio come dropbox.

Persone (e applicazioni o progetti correlate)

  • Jeremy Keith con il suo indiewebcamp. Vorrei un poster di quest'uomo.
  • PERNILLE TRANBERG
    e il suo libro per prendere in giro i social Fake it. Da quel che mi ricordo consiglia di usare più account per ogni cosa, VPN anche in Europa, usare il telefono muletto, rispettare la privacy alle feste e non postare foto compromettenti (questa è sacrosanta), usare programmi come disconnect.me (da provare assolutamente), il browser tor(l’ho appena scaricato).
    Così facendo ti eviti pratiche come “price discrimination”, tipo quando i costi dei biglietti aerei salgono irrimediabilmente, riesci a fare più reputation management (quando ti guardano il profilo Facebook eviti le figuracce) e eviti furti di identità (su questo non sono sicuro, ma gliela lasciamo passare perché è stata brillante).
    La seguo su twitter.
  • Frederic Jacobs è un esperto in crittografia, lavora per un’azienda che fa due applicazioni per chiamare e mandare messaggi criptati. Per adesso disponibile solo per Android.
  • Restart è un progetto dove dei volontari si prodigano per aggiustare i dispositivi delle persone comuni. Facendo così risparmiare soldi e rifiuti. Sono principalmente a Londra :-(
  • Stefan Siegel
    È un giovane Sud-tirolese che ha fatto il sito soprannominato il Napster della moda, Not just a label. Tramite NJAL puoi entrare in contatto con fashion designer da tutto il mondo e comprare pezzi unici. Bel progetto. Per una volta l’Italia non è stata presa come esempio negativo (frase vera a metà).
  • Doug Belshaw è un bel personaggio. Ex professore di storia che è diventato Web Literacy Leader della Mozilla Foundation. Lo avrei sentito parlare per ore. Dovrò accontentarmi del suo blog.

Oggetti fisici

  • Tor krill con il progetto OPI, che permette di creare un piccolo Dropbox in casa. Molto molto carino come progetto. Peccato il design. Questo è un ottimo esempio del problema del design di questi prodotti. Apri il sito di OPI e poi quello di Dropbox. Capisci? Comunque OPI è un bel progetto.
  • Fair phone
    Questo è stupendo: Gruppo di olandesi che progetta un telefono che per l’intero ciclo di vita del telefono rispetta persone e ambiente. Dalle materie prime allo smaltimento dei rifiuti. L’ho avuto in mano e se non ci fosse stato android lo avrei già comprato. Mi hanno detto che prossimamente potrò essere anche un loro cliente :)

Libri e giornalismo

  • Dave Eggers (non era presente ma è stato citato più volte) con The Cycle, ovvero un libro che spiega come Google pur essendo composta da sole persone che cercando di rendere il mondo un posto migliore, riesce ad essere “il cattivo” del web. Seconda conferenza nella quale lo citano. Guadagna punti notevoli nella mia classifica dei “da leggere”.
  • James Ball, giornalista del Guardian. Una di quelle persone che vorresti essere. La sua pagina sul Guardian fa capire che genere di notizie tratta.
  • Contributoria pare sia una community per valorizzare il giornalismo indipendente. Dove più un articolo piace più viene pagato. Non so i dettagli ma l’idea sembrava buona. L’ha raccontata Matt McAlister

Conferenze

Per puro caso ho conosciuto un tipo (non ho segnato il nome, quindi addio) che organizza una conferenza interessante, sempre a Brighton, a novembre: si affrontano temi di user experience e li si affianca a una disciplina all’apparenza molto distante. Quest’anno tocca alla filosofia. L’anno scorso è toccato alla psicologia, due anni fa storia e così via. Carina, ci facciamo un pensierino.
Poi neanche si accavalla alla conferenza che nessuno in Italia si può perdere per nessuna ragione al mondo!.

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Direi che ci siamo.

Note a margine:
- Brighton è stupenda. D’estate poi ciao. - Airbnb mi piace da matti, ogni volta è meglio della precedente.