Parlare di lavoro in spiaggia – Freelance camp 2018

TLDR;

È appena finita l'edizione 2018 del freelance camp di Marina Romea. Tutto molto bello, come sempre. Diversi talk interessanti, un po' di paccottiglia, ma in generale siamo contenti e felici di esserci stati.
Il bollettino Boshi è il Liberato delle newsletter.

 Versione estesa.

Questa del 2018 è la terza edizione del Freelance camp che faccio da speaker e non mi ricordo che edizione in generale. L'atmosfera è la stessa che si protrae dal lontano 2011: rilassata, piacevole, informale.

Se hai voglia di parlare di lavoro in spiaggia senza sentirti in colpa, il Freelance camp è l'evento dove andare. Da sempre.

La pausa caffè
Io in pausa caffè (crediti)

Le mie cavolate e i talk utili e belli

Pur essendo stato solo il sabato alla conferenza, per via di un ritmo serrato e della lunghezza ridotta dei talk (10 minuti), ho sentito parlare un sacco di persone.
E che ci crediate o no, 10 minuti bastano per dire un sacco di cose.

Io ad esempio, in 10 minuti ho detto una serie di cavolate che una persona normale impiegherebbe ore a dire. Se vuoi leggerle ho fatto una trascrizione qui. Ecco un'immagine rappresentativa:

Oltre a me per fortuna, come dicevo con Miriam, c'erano un discreto numero sia di partecipanti con facce note, sia di partecipanti più in erba (le nuove leve).

I talk da segnalare

La prima piacevole sorpresa è stato il talk di Roberto Cortese, il quale ha spiegato come fare dei video da mettere su Youtube a regola d'arte (qui il video).
Ora, ci sono pochi temi che mi interessano meno sulla faccia della terra, però tutto è stato presentato in modo talmente lineare e chiaro che avrebbe appassiato anche il più scettico. Bravo.

Il secondo che mi sento di segnalare è quello di Giusi Valentini: 7 hacks di produttività.
Piccole cose, ma che ripetute per almeno una settimana (altrimenti non funzionano!) ti fanno stare sereno. Sono quelle piccole cose che ti auto-imponi per vivere un pelino meglio. Le ho trascritte per te:

  1. Niente cellulare fino a dopo colazione.
  2. Pensa, prima di saltare. Aka: pensa (e decidi) cosa vuoi fare durante la giornata. Sarà più facile decidere cosa va fatto e cosa si può rimandare.
  3. Struttura la tua giornata:
    • Email e telefono solo ad orari fissi.
    • Sessioni di focus da 40-50 minuti.
    • Pause 15-20 minuti.
    • Lista dei "lo faccio dopo".
    • Brain.fm o Binaural beats.
    • Via il telefono dalla scrivania.
  4. Se non ha una scadenza, non è reale.
  5. Anche se non ti va, ingoia il rospo.
  6. Se non vai avanti, chiedi aiuto.
  7. Esercitati a resistere alle tentazioni.

Inutile aspettare il prossimo capodanno per i prossimi buoni propositi. Il video dell'intervento è qui, ci sono molto altri consigli oltre a quei sette.

Dulcis infundo, il miglior talk della giornata è stato quello di Luca Sartoni: Elementi di negoziazione.
Diretto, schietto, pragmatico. In sala non volava una mosca e le domande fioccavano dal pubblico.
Parlava, appunto, di come presentarsi, proporsi e negoziare un lavoro. Di quelle cose che nessuno ti dice mai, e quando le senti ti fai un esame di coscienza.

Bonus track

Fatturazione elettronica, questa sconosciuta. Ma che presto arriverà come un diktat sulle nostre tavole scrivanie. Carlotta Cabiati spiega facile facile cos'è e come va affrontata.

Cosa va benissimo, cosa di può migliorare

Due cose che vanno bene e due cose che si possono migliorare.

Cose che vanno bene:
1. La medaglia d'oro delle cose che funzionano bene se la prende Vudio. Fanno un servizio di streaming e montaggio video pazzesco. Vedi i video in streaming durante la conferenza e per quando la conferenza è finita sono già online. Nessuno bravo come loro a qualsiasi conferenza abbia mai partecipato. Da non credere.
2. La location e l'atmosfera. Solo qui. Il bagno al mare, la fritturina a pranzo, la spiaggia. Davvero un lusso di barcamp.

La pausa pranzo
La luce che viene dall'alto è quella del paradiso

Cose con margini di miglioramento:
- Questo è quello che più odio e che quello che si ripete più spesso: la paccottiglia. Ok che ci sono gli sponsor. Ok che ti danno codici sconto e omaggi. Fatto sta che sono pieno di penne che non uso, di sportine di cotone che butto, di flyer e volantini che finiscono dritti nella differenziata appena arrivo a casa. Mal comune mezzo gaudio, ok, lo fanno tutti. Però prima o poi qualcuno dovrà dire basta. - Ultima cosa da migliorare: i Moscow mule. Troppo, troppo succo di lime. ...ok forse questo punto è trascurabile. O forse no, i Moscow mule sono importanti, no?

Bollettino anyone?

Hai presente Liberato per musica a Napoli (davvero no!?)?
Beh, sappi che in Emilia Romagna c'è il Liberato delle newsletter, è ufficiale.
Il suo anonimato vacilla (si parla di enorme operazione commerciale) ma i contenuti sono per tutti fonte di ispirazione e esempio di best-practice:

Chi ci sarà dietro il Bollettino.