Macaroni!

Togliamo un po’ di polvere dal blog.

Gennaio è stato un mese abbastanza pieno così come la fine di dicembre: mi sono ritrovato a 2017 già iniziato senza aver stilato la lista dei buoni propositi.

Faccio qui una breve lista di buoni propositi mista a una serie di attività che sto facendo e farò nel 2017.

Two words: keep it real

Il blog è un impegno che è molto facile trascurare. E noi non vogliamo trascurarlo.
Obiettivi per il 2017:

  • Un post al mese. Niente di più, niente di meno. Questo post vale come quello di gennaio.
  • Fare una sezione separata per i pensieri più brevi di un post (e comunque più lunghi di 140 caratteri).

Devo darmi una regolarità nello scrivere anche per quanto riguarda gli argomenti. Ci sono temi che ho smesso di raccontare qui e che mi continuano ad appassionare.

Qui una primissima lista di questi temi (da integrare e migliorare in futuro):

  • Quello che mi capita di studiare/fare al lavoro. Dalle conferenze alle tecnologie, alle dinamiche tra persone.
  • Quello che riguarda internet che viene dalla pubblica amministrazione o in generale “dall’alto” (se una cosa la dice Zuckerberg è un po’ come se la dicesse Gentiloni).
  • Tutt-e-còse che riguardano privacy, spionaggio globale, Snowden e tutte quelle cose che mi fanno (ci fanno?) sentire come dentro un brutto film di fantascienza.

Tutto qua.
Va fatto, devo farlo, altrimenti non ha senso avere un blog.
Parafrasando il saggio Ali G: Two words: keep it real.

Do you have any idea what that spells?
Do you have any idea what that spells?

Più regolarità a conferenze e meetup

Non che non ne frequenti o che. Però ho dei periodi in cui faccio solo conferenze e dei periodi in cui ne faccio zero.
E poi devo provare a dare regolarità sia a quelle in cui partecipo come spettatore sia a quelle in cui parlo (o meglio: provo a parlare).

In questo momento sto preparando il mio talk al CSSday 2017 a Faenza. Il titolo è Le performance come esperienza religiosa.
Piccolo spoiler: sarà imbarazzante come lo scorso anno e bellissimo.
Fossi in te non me lo perderei.

CSS day 2017

Per il resto dell’anno devo mettermi l’anima in pace e:

  • partecipare ad almeno sei, dico sei, meetup (prossimo a fine febbraio, Milano);
  • parlare almeno ad un'altra conferenza (Biljana preparati per il giochino della "parola di troppo”).

Nell’arco di un anno non è tantissimo. Posso farcela. Devo farcela (automotivazione: on).

Coming out sul tennis

Chi mi conosce lo sa già. Per tutti gli altri penso sia arrivato il momento di fare coming out: sono malato di tennis.
Mi piace tutto: seguirlo (dal vivo o sullo schermo), giocarlo (sopratutto), i completini (non proprio tutti), le racchette, i gesti tecnici, i giornalisti che ne parlano (vedi tennispotting), le statistiche. È una cosa che ho da due anni e mezzo e che non accenna a diminuire.

Ok, l'ho detto.

Fatto il coming out (mi sento già meglio), per il 2017 riguardo al tennis mi do un obiettivo e mi concedo un (altro) piccolo piacere: l'obiettivo è di vincere un torneo (un torneo di Oratennis.it, frequentato da super amatori di bassa lega) mentre invece il piccolo piacere è di poter aggiungere il tema tennis dove e quando voglio nel blog: non mi sembra giusto che parlando di Snowden o di VeryBello (ahaha ma ti ricordi VeryBello?) io non possa celebrare chessò, un rovescio di Federer.

Se ci sei batti un colpo

Finito con i buoni propositi, ho una piccola richiesta da farti.
Solo in occasione di questo primo post del 2017, fammi sentire che ci sei. Tanto per avere la sensazione di non essere solo.
Commenta qua sotto, twittami, telefonami dicendo “macaroni” e poi butta giù la cornetta (cit.), qualsiasi cosa. Giuro che è una richiesta una tantum.

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