Kerning 2014

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Venerdì 6 giugno io (Decarola che scrive) e Sandro (che corregge) siamo andati a Faenza ad una conferenza sulla tipografia. Kerning alla sua seconda edizione, ha avuto un programma di interventi quanto mai ricco e incredibile. Questi sono gli appunti che ho preso durante la conferenza. Li ho trascritti così come li avevo scritti sul taccuino.
Quelle che seguono invece sono le mie considerazioni a freddo inframmezzate dalle foto di Sandro. Mi sono ovviamente soffermato sugli argomenti a me più cari.

Frank Chimero

Il mio idolo ha la mia età

Frank Chimero è il mio idolo. E anche a Sandro è piaciuto molto. Se c’è un designer che riesce a capire la complessità della situazione dei media, le interazioni tra di essi, le dinamiche del web e riesce a spiegarle in maniera semplice ma allo stesso tempo esauriente beh, quello è Frank. Quando ha iniziato a parlare ho avuto la stessa sensazione di quando l’ho visto a Belfast con il suo talk di chiusura dell’ultima Build (qui la trascrizione, bella tanto quanto è stato bello il talk dal vivo): dopo i primi due minuti in sala c’era un silenzino tombale. Non volava una mosca. Non per la sua autorità o per il personaggio ma pittosto perché tocca argomenti ai quali tutti sono sensibili e che tutti sentono come una “questione aperta”.

La sensibilità del traduttore

A Faenza Frank ha parlato del “flip flop tra analogico e digitale”. Ovvero di un contenuto, un prodotto, che nasce su un media e che poi viene trasferito su un altro. Da cartaceo a digitale, da digitale a cartaceo, dalla tv ad un libro.
Un passaggio, questo, che se fatto in modo passivo o automatico porta risultati tanto freddi quanto insoddisfacenti.
Come con la letteratura, la traduzione non è semplicemente una serie di vocaboli in un altra lingua, ma la riproduzione in un altra lingua del ritmo, dell’atmosfera e delle sensazioni che si hanno quando si legge. E non c'è Google che regga.
Con questo punto di vista nasce il paragone tra il traduttore e il designer, che con la sua sensibilità sposta il contenuto da una forma ad un'altra.

Frank ha realizzato il suo libro progettandolo nel modo più essenziale possibile e così facendo è riuscito a mantenere l'identità e il piacere della lettura su carta, web e dovunque sia finito poi.

Idem uno dei suoi ultimi lavori, la versione cartacea di The Great Discontent. Altro Kickstarter di successo (ho partecipato, ovviamente) che vede il contenuto passare questa volta dalla forma web alla forma di magazine. Anche se dal numero di pagine è più un libro che una rivista. Quindi una via di mezzo tra due media cartacei.

Per concludere con le traduzioni

La traduzione non è un’operazione binaria, o bianco o nero, è tutte quelle sfumature di grigio che solo la sensibilità di un uomo (un designer) riesce a cogliere ed esprimere al suo meglio.

Adesso non ci resta che rimboccarci le maniche e metterci al lavoro.

Combattere come un designer

Jan Middendorp non lo conoscevo. Alla fine è tra quelli che mi sono piaciuti di più. Ha citato 1984 (Orwell) e Il nuovo mondo (Huxley) e ha guadagnato subito 10 punti.
Poi ha parlato della funzione originaria della grafica durante i regimi comunisti, durante le guerre e durante le rivoluzioni. La grafica come mezzo per far arrivare un messaggio chiaro e forte. E via con altri 10 punti.
Quando ha fatto presente che un buon designer non pensa solo al design ma ha tantissime passioni tra le quali il design, altri 10 (non a caso parliamo di una persona che fa il critico letterario e cinematografico, che parla 5 lingue e che poi, non bastasse, è un mostro sulla tipografia).
Per concludere ci ha ricordato che essendo la grafica un’arma, come ci hanno insegnato i regimi in passato, non sarebbe male usarla contro le cose "brutte" nel mondo.
Alla fine del talk ho pensato che poteva essere benissimo Banksy. E che aveva appena invitato tutti noi a diventarlo.


Gli altri talk sono stati tutti altrettanto bravi. I nomi erano da non credere. C’era un concentrato di menti e di cultura grafica che non avevo mai visto in vita mia:

Francesco Franchi

  • Francesco Franchi (idolo di Sandro) è italiano, giovane Art Director che il mondo ci invidia, crea ogni mese una delle riviste (“IL” del Sole 24 ore) più moderne, da un punto di vista grafico e giornalistico, mai fatte in Italia. E costa solo 50 centesimi, perdiana (cit.).

Jessica Hitche

  • Jessica Hische (idolo di Sandro) è una straordinaria calligrafa, disegnatrice di caratteri, illustratrice tutto insieme. Ha fatto e sta facendo una carriera incredibile, fa dei lavori stupendi e ha un talento veramente raro (tutte queste cose ovviamente le ha scritte Sandro). Moonrise Kingdom è un film stupendo (anche se Sandro si è addormentato) anche grazie a lei.

  • Il “Comic” Vincent Connaire “Sans” ossia il padre del font che tutti amano odiare. Che comunque è il font più usato al mondo e che lo ha consacrato alla storia. Un po’ come Bill Gates con Windows. Non a caso lo assunse proprio Bill.

  • Ellen Lupton è un po’ un Dio della tipografia. Quando è sul palco ti intrattiene e ti fa sembrare una passeggiata i temi più delicati.

  • Erik Van Blockland è un nerd tipografico. Parlava di programmino, di script e di luce riflessa dai caratteri come se fossero bruscolini. Il più tecnico.

  • Elliot Jay Stocks ci ha ricordato che sul web bisogna usare font-feature-settings e che i risultati possono essere già molto più elaborati di quanto siamo abituati a vedere dentro un browser. Typekit tiene vivo un blog sulla tipografia che vale la pena seguire.

A Cesare quel che è di Cesare

Tutto questo, è doveroso dirlo, è stato organizzato da un gruppo di appassionati che ha trasformato per due giorni Faenza in una ridente città della Svizzera in quanto a puntualità, efficienza e logistica pur senza trascurare i punti di forza tipici del bel paese: ottimo cibo, calda accoglienza e ambiente rilassato. Robe che ti fanno sperare in un’Italia davvero migliore.
Bravi, bravi, bravi. Ma tanto.

E adesso

Adesso non ci resta che:

  • pensare al prossimo progetto cross-media
  • capire da dove iniziare con il Guerrillia Graphic (la non raccolta differenziata di Bologna è tra le prime in lizza)
  • prendere i biglietti della prossima edizione di "Kerning" appena possibile.

Andrea
Testo originale

Sandro
Correzione e integrazione testi + foto