Contrattino

Prima di iniziare a lavorare per qualsiasi progetto ti assicuri di avere un preventivo e un contratto firmati, vero? Non vuoi finire come il giardiniere, l’idraulico e l’antennista più famosi del web, giusto?
Sei un professionista e lo fai per lavoro, non vuoi fare regali e poi piangerti addosso, vero? Immagino di sì.

Non fare lo stupidino, firma il Contrattino

Tutto il rumore che c’è stato in questi giorni su #coglionino mi ha fatto tornare in mente un (altro) regalo che avevo pronto da più di un anno per i colleghi front-enders.
Si tratta di una prima traduzione in italiano del “famoso” Killer contract di Andy Clarke, simpaticamente soprannominato “Contrattino” (Contratto assassino ci pareva un termine un po’ troppo forte).

Contrattino is the new “Killer contract”

Nel caso non lo conoscessi, si tratta di un contratto dove vengono chiarite le dinamiche di sviluppo di un progetto dall’inizio alla fine, quindi progettazione, pagamenti, browser supportati fino al numero di layout in photoshop. Il tutto redatto con un linguaggio incredibilmente quotidiano e chiaro. Contiene tutti gli aspetti che riguardano un progetto front-end: file da produrre, i visual da presentare, browser da supportare etc. Ti occupi anche di installare il CMS? Bene, aggiungi una riga. Fai un numero limitato di proposte in Photoshop? Scrivi anche questo. Sei (rappresenti) un’agenzia? È il tuo giorno fortunato, erroneamente lo abbiamo tradotto al plurale.

Ecco i link

Contrattino (italiano) - Killer contract (english)

Quando usarlo

Un contratto andrebbe usato sempre. Probabilmente ti sembrerà un’assurdità e uno spreco di tempo ma sì, dovresti usarlo sempre.

Perché?

Per quanto tu possa essere affidabile, per quanto i tuoi clienti possano essere corretti (i miei ad esempio sono i migliori del mondo), può capitare che le cose vadano male. Vuoi che quando vi siete incontrati hai parlato una lingua troppo tecnica, vuoi che si è verificata quella remota sfiga che non si verifica mai, vuoi quel che vuoi… Se hai un contratto sei al sicuro. Se non lo hai invece, sei un potenziale protagonista del famoso sequel di cui sopra.

Approfondimenti

Se non ti ho convinto con le mie poche righe, ti segnalo un video (in inglese) di un talk del mitico Mike Monteiro ad un Creative morning di San Francisco che si chiama “Fuck you, pay me”. Il titolo si spiega già da solo ma guardarlo è tutta un’altra cosa. A distanza di un paio d’anni dal video è uscito anche il libro, sempre di Monteiro, che si chiama “Design is a job”.

Crediti

Per la cronaca, ho fatto tradurre questo contratto da Vanessa Di Paola, che è stata normalmente retribuita. Alla faccia di tutti quelli che dicono “non abbiamo budget”.

Decarola for OPS